Preg-Life-9

Finire il tempo

Karin Norrbrink

ByKarin Norrbrink

Ostetrica

Si riceve una data per la quale è prevista la nascita del proprio bambino, ossia il giorno in cui finalmente si potrà incontrare colui o colei che si aspetta di incontrare da molto tempo. La data prevista è alle porte e sullo sfondo si fanno sentire puntualmente le aspettative, la stanchezza, i fastidi e la pazienza. Poi quella data passa e tu non hai ancora incontrato il tuo bambino.

Qui è bene ricordare che la data di nascita prevista non è altro che una stima di quando avverrà il parto e che la maggior parte delle donne finiscono il tempo prima di avere il loro primo bambino. Anche se questo fatto può essere vissuto come frustrante per molte donne, è bene sapere che ci sono dei vantaggi con l’andare oltre il tempo e permettere al proprio corpo di iniziare quando si sente pronto per farlo.

Sin dai primi tempi della gravidanza il tuo corpo si è preparato a partorire. Per effetto dell’ormone relassina le articolazioni presenti nel bacino si distendono diventando più mobili. Verso fine gravidanza, quando la testa del bimbo si muove nella parte bassa del bacino dove a volte si posiziona, il bacino si distende ulteriormente acquisendo una maggiore mobilità. Tempo al tempo. Anche il collo dell'utero farà in tempo a maturare e ad ammorbidirsi. Entrambi questi processi in atto nel tuo corpo aumentano le probabilità di avere uno svolgimento del parto ottimale.

E forse anche il bimbo ha bisogno di questi giorni in più per prepararsi a nascere. In sede di nascita il bambino effettua quattro movimenti di rotazione nel bacino di cui il primo movimento consiste in una flessione della testa, ovvero il rientro del capo inclinando il mento verso il petto. La prima rotazione, ovvero la flessione della testa, avviene spesso prima dell’inizio delle doglie. In gergo medico si usa dire che il bambino si abbassa nel bacino. Lo scopo dell'abbassamento è quello di ridurre lo spazio occupato, rendendo la discesa più fluida possibile. Il bambino ha quindi un percorso di preparazione ed adeguamento analogo a quello del corpo della madre.

Se hai finito il tempo e provi frustrazione ed impazienza, questa reazione è del tutto normale ed ammissibile. Forse potrebbe esserti di aiuto sapere che il motivo del ritardo sicuramente sia dovuto al fatto che il tuo corpo si stia preparando per il vostro bene comune e per creare i presupposti migliori possibili per il vostro primo incontro, ovvero il giorno di compleanno del bambino.

Fonte:

  • Kaplan, A. (red.) (2009). Lärobok för barnmorskor. (3., omarb. uppl.) Lund: Studentlitteratur.